NETWORK INFORMATIVO SUI COMPORTAMENTI A RISCHIO

 

progetto Web informativo e divulgativo,

responsabile del progetto prof. Umberto Nizzoli

 

 

Stili di Vita e Consumi Giovanili

sabato, 29 agosto 2009

dal Giornale di Reggio - 29.08.2009

Droga, genitori attenti: una questione di famiglia

Più bassa la soglia di incontro: cruciale il passaggio dalle medie alle superiori

L’intervento di Nizzoli al convegno sulle dipendenze: chi ha un fratello che consuma ha un rischio maggiore degli altri coetanei

scarica qui la pg. del giornale

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categoria: famiglia, interviste, droghe
mercoledì, 29 luglio 2009

a proposito di ordinanze sull'alcol

C’è ancora qualcuno che si meraviglia dell’enfasi con cui vengono presentate le ordinanze emanate da qualche sindaco per vietare la vendita di alcolici ai minori di 16 anni? Chi lo facesse provi a ricordare le medesime esagerazioni quando furono presentate ricette giuridiche miracolistiche nel contrastare l’uso di droghe. Si accorgerà che il clamore durava lo spazio di una estate e serviva più a fare parlare di sé che a risolvere davvero i problemi. Le ricette giuridiche si rivelano spesso soluzioni fantomatiche: più o meno delle boutade fatte da illusionisti. L’eccezione che conferma la regola consiste nel decreto anti-fumo del ministro Sirchia, anche lui milanese, che però non ha impedito ai fumatori di fumare ma di farlo in un luogo pubblico dove potevano infastidire non-fumatori sempre più irritati perché consapevoli dei rischi del fumo passivo cui erano esposti.
Stavolta però non è così; vediamo perché.
postato da ricerca2005 alle ore 13:57 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: alcol
giovedì, 26 giugno 2008

RICERCA–AZIONE PROVINCIALE SUI NUOVI STILI DI VITA E DI CONSUMO GIOVANILE

Scarica il materiale presentato dal prof. Umberto Nizzoli, in occasione della Giornata mondiale contro la droga

Direzione Tavolo Provincia Dipendenze e Coesione Sociale
Direzione scientifica PASM
Coordinamento Osservatorio Dipendenze
Ricercatori (5) – locali
Supervisione Oedt

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categoria:
lunedì, 26 maggio 2008

Il vuoto dell’astinenza si colma con pensieri nuovi

Bisogna ridare significato alla propria esistenza come possibilità di fuoriuscire dalla tossicodipendenza. Di Beppe Guzzelloni

 

Oggi, gli interventi professionali per la prevenzione e il trattamento delle dipendenze psicofisiche da sostanze risultano caratterizzate da forte smarrimento; esso è visibile a tutti i livelli, non è solo demoralizzazione degli operatori dei Servizi, delle Comunità o delle famiglie che più direttamente subiscono l'impatto dirompente del problema. E' dipinto sui volti di chiunque entri direttamente in contatto con esso e lo vede ormai sfuggire al controllo della società e pervadere ogni momento della vita sociale.

Il consumo di droga è in continuo aumento, i danni sono spaventosi. Una bramosia distruttrice sta dilagando nella nostra società, soprattutto nella sua fascia giovanile, senza che adeguati rimedi appaiano disponibili e soprattutto efficaci. Il problema, oltre che essere esistenziale è anche culturale, ed esprime una linea di tendenza in cui emerge l'essenzialità della ricerca del piacere, in quanto, fondamentalmente, il desiderio è insaziabile poiché parla di mancanza e di vuoto.

L'esperienza tossicomanica incarna la teoria platonica del desiderio che fa della mancanza non il motore della ricerca della felicità, ma quello stato profondamente personale che spinge l'individuo ad aggrapparsi ad essa senza poter più tendere ad altro. E' il concetto lacaniano di manque, la mancanza, come molla del desiderio; la teoria freudiana del piacere narcotico come un qualcosa di affascinante perché ha in sé una doppia valenza negativa: fa cessare il dolore fisico e fa da sedativo al male di vivere di cui non ci si prende più cura.

LA DIPENDENZA COME CATTIVA INTERPRETAZIONE DI SÉ

Molte letture intorno ai fenomeni come la tossicodipendenza, la bulimia e l'anoressia, la compulsività verso il gioco d'azzardo o la pratica del rischio estremo ecc parlano di una condizione umana in cui il soggetto sente un vuoto da riempire.

Forse non è così, o meglio l'assenza viene vissuta come presenza, una presenza così invadente da non lasciar spazio ad altro, c'è un pieno (di dolore?) che invade tutto e che proprio per questo, paradossalmente, permette che null'altro mi pre-occupi, mi interroghi veramente, mi interessi: non vi è altro senso di me se non attaccandomi al dolore. Questo pieno è sentito come ricomposizione del vuoto prodotto dalla frattura primordiale per cui fummo gettati nel mondo.

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categoria: osservazioni, consumi, prevenzione
mercoledì, 21 maggio 2008

Unione Eurpea: basta alcol!

Al primo posto per il consumo di alcol, l’UE interviene per arrestare un fenomeno
 
Che cosa trasforma una bevuta con gli amici in un consumo eccessivo e pericoloso? Di fronte ai 200.000 morti all’anno causati dall’abuso di alcol in Europa, sembrerebbe che la linea di demarcazione tra un consumo responsabile e un consumo nocivo sfugga ancora a molti.
Il consumo da parte dei minori e gli incidenti stradali legati all’abuso di alcol (un quarto del totale) sono fattori allarmanti in tutta Europa. Gli sforzi dei singoli paesi per invertire la tendenza nel loro territorio rischiano di essere compromessi dalla pubblicità e dalla possibilità di acquistare alcol in altri paesi.
I giovani sono particolarmente a rischio. In un caso su quattro, la morte dei giovani (15-29 anni) è dovuta ad incidenti legati al consumo di alcol ed un recente sondaggio Englishfrançais rivela che il 19% dei ragazzi tra i 15 e i 24 anni consumano almeno cinque unità alcoliche ogni volta che si ritrovano a bere.
Oltre ad elaborare una strategia per affrontare i problemi legati all'alcol in tutta Europa, l’UE ha istituito il forum europeo su alcol e salute (che riunisce 40 imprese e organizzazioni non governative) per contrastare il fenomeno del consumo di alcol tra i minori, sensibilizzare agli effetti dell’abuso di alcol e promuovere pratiche di vendita e di pubblicità responsabili.
Nel suo intervento al forum, la commissaria per la Salute Androulla Vassiliou ha puntato il dito contro la tragedia sociale rappresentata dall’abuso di alcol, che oltre a rovinare la salute e distruggere le prospettive di formazione e di lavoro di tanti ragazzi e ragazze, in molti casi uccide giovani che dovrebbero ancora avere la maggior parte della vita davanti.
Il forum ha definito un elenco di 78 impegni, tra i quali: insegnare a baristi e commessi come comportarsi con i giovani che cercano di acquistare alcol illegalmente; assicurarsi che i medici informino le donne sui rischi dell’alcol prima e durante una gravidanza; rafforzare il ruolo dei gruppi di auto-aiuto.
Il forum si avvarrà anche della consulenza scientifica di un gruppo di esperti e raccoglierà idee e buone pratiche. Identificherà inoltre i settori in cui si rende necessario elaborare dei progetti e ne garantirà una realizzazione efficace.
 
 
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categoria: notizie, consumi, alcol

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